Pubblico le
note di viaggio che Lorenzo, ha messo gentilmente a
disposizione:
Lorenzo,
ha effettuato il viaggio, nel mese di Agosto 2004, a bordo
di un fuoristrada Land Rover, in compagnia della moglie e
due figli.
Sinteticamente, la nostra Turchia.
I punti del viaggio:
Milano Ancona Spalato Montenegro Albania Tirana - Girocastro - Serande - Korca - Pogradeci Macedonia Orid Bitola Grecia Edessa Tessaloniki -Kalcidica Kalamitsi - Kavala Alexandropulos Dardanelli Canakkale Izmir - Mugla Kas - Pattara Datca - Kos - Pireo - Patrasso - Ancona - Milano
Massima distanza: Kas. "Non un metro più a oriente": i bambini non ne
potevano più. 6500 km in tutto.
Solo alla fine abbiamo trovato lo stile che cercavamo:
porticciolo, pescatori e poco d'altro. Nella penisola di Kndos. Datca
capoluogo. Natura agreste, bella e non troppo popolata. La cosa più interessante è stato scoprire lo spirito
Turco. Se non abbiamo preso un abbaglio, mi sono sembrati capaci di non farsi travolgere dalla sola dimensione materialistica della vita.
Eccezionale!
Ci torneremo.
Note
sulla situazione in Albania - Montenegro
Per essere sintetici posso dire che non esiste problema alcuno, anzi: il rischio di scoprire piacevoli uomini, spiriti semplici, meglio, autentici è assai alto . Sto parlando dell'Albania (tre giorni), e della Macedonia (un giorno). Montenegro, Bosnia e Croazia, sebbene lontano dai luoghi turistici si possa dire solo bene, quando hai a che fare con situazioni appunto più turistiche si mostra forte la rudezza slavo-ex-post-comunista. Poca cordialità, senso di distanza, voglia di pretesa parità con l'occidentale. In tutti questi tre ultimi paesi paesi, ai quali possiamo aggiungere Romania e Bulgaria, escludere la Moldavia perché non ci sono stato e
ll'Ungheria.
Una nota è da dedicare alla polizia. In particolare, nell'entroterra il rischio di più o meno genuniun-modesta vessazione c'è: multe per eccessi di velocità inesistenti; richieste di denaro occidentale per ché non hai il pronto soccorso in macchina o la lampadina di scorta delle posizioni.
In Albania, Macedonia, Grecia e Turchia lo stile poliziesco è tutt'altro. Togliendo la Grecia ove, tra tutti i Balcani si avverte una cultura che non ti fa sentire lontano da casa, negli altri tre paesi la polizia è sostanzialmente assente. In realtà si incontrano auto e posti di verifica. A noi, ne avremmo incrociati almeno una cinquantina, normalmente ci salutavano con tanto di sorriso e mano alzata.
Assicurazione e tempi burocratici sono necessari per entrare in Albania, Macedonia e Turchia e un po' in Montenegro.
La nostra Land
Rover piena di bagaglio, anche sul portapacchi è sempre stata
fuori - sebbene quasi sempre in parcheggi custoditi - , anche a Tirana, senza mai il minimo inconveniente. Solo a Pgradece in Albania, la mattina abbiamo trovato le viti delle luci di posizione leggermente svitate. Non ne sospetto la ragione se non una modesta prova di coraggio di qualche giovane locale.
Le strade Albanesi sono anche molto malconce con medie da 20 all'ora. Ma non tutte.... e poi spesso la lentezza implica scoperta. In Macedonia dove abbiamo fatto pochissimi km le strade sono ottime. Peggiorrano in certe zone della Grecia e solo leggermente in Turchia.
In sostanza, spero di tornare in Albania e Macedonia (e Turchia) per stare soprattutto nelle zone montagnose. spettacoli naturali che danno il senso dell'esplorazione, rapporti
u mani stupendi.
Una verità che penso si mostri a coloro, si muove sentendo ed ascoltando, più che portando e giudicando.