Oludeniz,
si rivela veramente un posto molto
"turistico"..... e molto Inglese... sono
presenti in massa, i brittannici, che sembra abbiano
colonizzato questa parte della Turchia.
Leggiamo sulla guida
Lonely Planet : "se non gradite la folla e gli
acquisti non vi interessano, è preferibile stare alla
larga da Side in alta stagione". Non condividiamo in
pieno: perlomeno durante la nostra breve permanenza, non
abbiamo avuto la sensazione di essere oppressi dalla
folla... D' altra parte, non possiamo nemmeno pretendere
di fare turismo, e disprezzare i luoghi
"turistici" ......
Evitiamo la famosa ed
affollata spiaggia, sistemandoci nell' altrettanto bella e
tranquilla zona antistante la " Gendarma " ossia
la caserma della polizia.
Il sole picchia forte....
un bagno rinfrescante, risolve velocemente... le vele
colorate dei parapendisti, ci sorvolano, dirigendosi verso
la piazzola di atterraggio poco distante.
Un decollo a 1700 metri,
raggiungibile in macchina, un paesaggio fantastico, ottime
condizioni di volo, un comodo atterraggio, hanno fatto di Oludeniz
una rinomata zona di volo, conosciuta in tutto il
mondo.
19/07
Lunedì
Oludeniz
- Selcuk km 315
Proseguiamo
nell' avvicinamento a Cesme, mentre si riducono i
giorni a nostra disposizione, Giovedì parte il traghetto
per Atene.... Rinunciamo a visitare le zone di Marmaris,
e Bodrum.. sarà per la prossima volta...
Ci rimettiamo in marcia,
diretti alle rovine di Efeso. Sotto un sole
cocente, il termometro sfiora i 40 ° , arriviamo al passo
di Sakar a 650 m, dal quale godiamo di una bellissima
vista sulla baia di Gokova.
Superiamo Mugla,e
Cine, nei pressi di Ovaymiri, inizia
l'autostrada, ma decidiamo di percorrere la statale, alle
sei arriviamo a Selcuk, che scegliamo come luogo di
sosta.
Molto gradevole l'
"Hotel Bella" proprio di fronte alla
basilica di S.Giovanni. Ci rilassiamo in attesa della
cena, sulla terrazza panoramica, dotata di una bella
biblioteca con molte guide turistiche ed ottimi libri
sulla Turchia, pc con acesso gratuito ad internet, e vista
sul nido che le cicogne hanno edificato alla sommità di
un palo telefonico...
20/07
Martedì
Selcuk
- Efeso - Cesme km 210
Visitiamo
in mattinata il sito di Efeso,
Delle mille città antiche che si trovano in Turchia, Efeso è sicuramente la meglio conservata.
Abitata già dall'antichita', nel 129 la citta' divenne capoluogo della provincia romana di "Asia" Furono numerosi gli imperatori che vi costruirono monumenti ed edifici pubblici, molti dei quali sono seppur in rovina ancora visibili.
Iniziamo la nostra visita partendo dall'ingresso superiore,Vediamo
l'odeon, templi e
portali. Camminiamo sulla Via Arcadica, lastricata di marmo,
passiamo davanti al possente tempio di Adriano, una serie di fontane, piscine, bordelli,
biblioteche, bagni pubblici, la biblioteca di Celso manufatto restaurato e riportato agli antichi splendori, arriviamo al grande teatro, per scendere dolcemente verso l'estremità orientale, dove concludiamo la visita.
Pur non essendo particolarmente atratti dai siti
archeologici, lasciamo quest' antica città molto soddisfatti.
Cia attende il
trasferimento a Cesme... riprendiamo il viaggio, non
amando viaggiare in autostrada, scegliamo la via normale,
purtroppo la strada attraversa tutta la città di Izmir,
perdiamo parecchio tempo...
Arriviamo a Cesme verso
le 18, visitiamo e scartiamo alcuni alberghi, ci fermiamo
all' "Hotel Mert" due km dal centro.
21/07
Mercoledì
Cesme
Cesme
si rivela una sorpresa.. un vivace e vitale luogo di
villeggiatura, con negozi, ristoranti ecc...
passiamo l'ultima giornata di mare sulla bella spiaggia di
Altinkum, a poca distanza dalla cittadina.
22/07
Giovedì
Cesme
Inizia
oggi il viaggio di rientro.... Attendiamo il traghetto in
compagnia di due motociclisti indiani a bordo di anziane
moto Royal Enfield, ed un allegra combricola di amici
Turchi di Istanbul, diretti a Myconos, con le loro nuove e
lucidissime Harley e BMW.
Alle 9 ci imbarchiamo, il
battello è veramente piccolo, scomodo ed affollato,
sicuramente
non all'altezza del prezzo pagato per il biglietto: quasi cento euro per una moto e due persone.
Dopo
un ora di traversata, con un mare mosso, e vento al
traverso, siamo sull' isola Greca di Chios. Le formalità
doganali ci impegna un buona ora.... Non abbiamo
fretta il prossimo traghetto per il Pireo (Atene) parte
alle 22....
Bighelloniamo
sull'isola..... alle 21 entra in porto la grande nave che
sarà il nostro passaggio verso la Grecia. La nave parte
in orario alle 22, ci sistemiamo sulle quasi comode
poltrone, per affrontare la notte...
22/07
Venerdì
Atene
- Patrasso km 230
Sbarchiamo
alle 8, impieghiamo parecchio tempo per uscire dal porto
ed imboccare la strada per Patrasso.
Atene ha un traffico
altissimo, e disordinato, siamo pure vicini alle
Olimpiadi... percorriamo la strada che ci mancava per
completare il giro completo del Peloponesso, fatto lo
scorso anno.
Ci
accorgiamo di essere giunti alla meta, quando vediamo il
grande ponte sospeso "Harilaos Trikoupi" che da Rio ad
Antirio unisce il Peloponneso alla Grecia
continentale.
Alle 18 partiamo a bordo
della "Europa Palace" (Minoan).
23/07
Sabato
Ancona
- Cavalese km 500
Siamo
ad Ancona alle 14, dopo una piacevole navigazione,
quest'anno abbiamo viaggiato in cabina, ed il confort,
vale il prezzo del biglietto.
Nei pressi di Rimini,
grossi ammassi di nuvole nere non promettono nulla di
buono, infatti dopo pochi km, le prime gocce....
Indossiamo le
antipioggia, stivali e guanti... Perlomeno non li
abbiamo portati a spasso per 5000 km, per nulla, la
pioggia ci accompagnerà fino a casa, dove arriviamo alle
20. Mettendo fine a questo splendido viaggio