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  Maggio 2004 : Ferie estive dove ??

Abbiamo 20 giorni disponibili, vorremmo viaggiare in moto e fermarci alcuni giorni in qualche posto di mare.

 Dopo parecchi vagabondaggi in rete, decidiamo per la Turchia, pensando di poter unire cultura svago e mare... Consultiamo le guide del Touring Club Italiano e Lonely Planet, in internet troviamo alcuni viaggi interessanti, in particolare sui siti dei camperisti, che dobbiamo ringraziare per il materiale messo a disposizone.

Si uniscono entusiasti, Barbara (sorella di Simona) col suo ragazzo Nicola,  ci fà molto piacere, viaggiare in compagnia, e condividere la lunga strada che ci aspetta.

Inizialmente volevamo raggiungere la Turchia via mare, da Ancona a Igumenitza ed attraverso la Grecia arrivare ad Istanbul....In seguito abbiamo optato per l' itinerario "via terra" attraverso Croazia, Slovenia, Serbia e Bulgaria. Abitiamo nel nord-est, ed i km fino ad Istanbul sono 1800, contro i 1500 dell' itinerario via Grecia.

Abbiamo letto il bellissimo libro di Emilio Rigatti : " La strada per Istanbul"  che ci è stato d'ispirazione e guida per pianificare il viaggio.

Ringraziamo Maurizio Pacenza, di enduro stradali,  per le utili informazioni sulla Serbia e Bulgaria

Partiamo con le prenotazioni dei traghetti (fatte sul sito Anker Travel)per spostarci dalla Turchia alla Grecia, e dalla Grecia  rientrare in Italia. 

Per il resto ci arrangeremo di giorno in giorno, permettendoci un viaggio elastico.

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"Se fai le vacanze in motocicletta le cose assumono un aspetto completamente diverso. 

In macchina sei sempre in un abitacolo; ci sei abituato e non ti rendi conto che quello vedi da quel finestrino non è che una dose supplementare di TV. 

Sei un osservatore passivo e il paesaggio ti scorre accanto noiosissimo dentro una cornice. 

In moto la cornice non c'è più. 


Hai un contatto completo con ogni cosa. Non sei più uno spettatore, sei nella scena, e la sensazione di presenza è travolgente.

 E' incredibile quel cemento che sibila a dieci centimetri dal tuo piede, lo stesso su cui cammini, ed è proprio lì, così sfuocato eppure così vicino che col piede puoi toccarlo quando vuoi - un'esperienza che non si allontana mai dalla coscienza immediata."


Robert M. Pirsig 
Lo Zen e l'arte della manutenzione 
della motocicletta 
© Edizioni Adelphi

 

 
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