Appunti di viaggio Grecia
Luglio 2003, giorni 21, km 3350 In
moto, Cavalese Ancona , traghetto Minoan per Iugomenitsa,
Meteore , Atene e periplo del Peloponesso..... fino
a Patrasso da dove rientriamo in Italia...
Oggi
abbiamo poca voglia di viaggiare, ritorniamo a Nafplio
dove
è ancora evidente l' influenza di Venezia, nei
bei palazzi, nel castello di Bourzi sull' isolotto
omonimo poco distante dal paese, e per la possente
fortezza di Palamidi , che raggiungiamo
comodamente in moto, evitando gli 847 gradini che
salgono dal paese.... visitiamo la fortezza
entrando dalla porta sovrastata dal leone di
Venezia, bellissima la vista dalla sommità, verso
il paese ed il mare...
Finita la visita
dirigiamo le nostre ruote con calma verso Leonido
sulla bella e poco trafficata strada costiera.
Troviamo agevolmente una domatia a Poulitra
riuscendo a risparmiare, e concludiamo la giornata
in spiaggia...
07/07
Poulithra
Mistras Monemvasia km 201
Partiamo
verso Geraki costeggiando il letto asciutto
di un torrente, per quello che sulla guida doveva
essere un lussureggiante serpente
azzurro...passiamo sotto il monastero di Elona
superato il paese di Kosmas, la strada
scende dolce fin nei pressi di Geraki in direzione
Goritsa raggiungiamo
Sparta che non presenta grandi attrattive ma, a soli 6 Km, c'è
la città bizantina di Mistras.
Mistras ha
due accessi. Uno in alto permette la visita del
castello e della città attraverso sentieri in
discesa. Con lo stesso biglietto(6 euro) si può
visitare la città dall'ingresso inferiore. I
paesaggi e le rovine ben conservate fanno di
Mistras un luogo veramente unico. Pantànassa
questo monastero di suore è l'unica testimonianza della presenza umana nella città abbandonata. Nell'attraversare queste strade deserte, pensando alla passata gloria, l'emozione è più forte della suggestione.
Rincontriamo Glauco ed Annalisa.. appena rientrati
da Monemvasia, la nostra prossima tappa.
Monemvasia Sito assolutamente originale è raggiungibile via terra da Gefyra, una sottilissima porzione di terra che funge da
istmo. L'accesso nel borgo avviene esclusivamente per mezzo di quel sentiero lungo la costa meridionale che porta a fatica alla parte bassa del borgo, il Kastro (la fortezza) e di là a quella più puramente medievale arrampiccata sulla roccia a quasi 300 metri dal livello del mare. Sulla cima del torrione, un altro forte, a 350 metri dal livello del mare: la sua posizione garantisce una delle panoramiche più mozzafiatto di tutto l'Egeo.
Forse anche dato
dal fatto che siamo arrivati a Monemvasia verso le
18, ed abbiamo trovato poca gente, potendo
gustarci la bellezza del luogo in pace, questo
posto ci è particolarmente piaciuto.
Allogiamo in una
bella camera in una casa di recente costruzione
verso la fine del paese di Gefyra in
direzione di Nomia.
Decidiamo in
serata di passare alcuni giorni sull' isola di
Kithira
08/07
Monemvasia
Neapoli Kithira km 117
Partiamo
decisi... ma sbagliamo strada..saliamo per diversi
km su di una strada non segnata sulla carta, ormai
quasi decisi a tornare indietro incrociamo un
contadino al quale chiediamo informazioni, che
rispondendoci a gesti ed in uno stentato e
folcloristico inglese ci convince a proseguire..
ben presto la strada si trasforma in un quasi
sentiero, ma ci fidiamo del contadino...infatti
dopo altri svariati km ci imbattiamo nell' arteria
principale che ci sembra un "autostrada"
nei pressi di Elliniko arriviamo
Neapoli poco dopo mezzogiorno troviamo non
senza difficoltà l'agenzia che emette i biglietti
del traghetto per l'isola di Kithira (Citera), il traghetto
parte alle 14 .. giusto il tempo per il pranzo ed
un riposino e siamo in navigazione, sbarchiamo
dopo un ora ad Agia Pelagia
comperiamo una guida
con cartina, dato che le guide che abbiamo portato
da casa non contemplano le isole. Breve summit..
decidiamo di andare a Kapsali nella parte
sud dell' isola, arriviamo fino alla bella baia e e
passeggiamo per la via del lungomare dove
sono concentrate le taverne ristoranti e negozi
vari, troppo turistica per i nostri gusti,
cerchiamo senza convinzione da dormire... ma ci
arrendiamo subito, torniamo a Kato Livadi e
troviamo subito una bella camera ( vicino al
distributore di benzina poco dopo il fornaio sulla
destra ).
Ceniamo da
Pierros, taverna poco distante spendendo
veramente poco e mangiando bene, serviti dal
titolare, un greco veramente ospitale.
Oggi
avanziamo alla scoperta dell' isola, la
visitiamo Avlemonas piccolo e
pittoresco paese di pescatori nella parte
orientale dell' isola, ed il castello
veneziano a pochi passi dal porticciolo.
Torniamo a Livadi
passando per Palopoli, per raggiungere la spiaggia
di melidoni, della quale abbiamo viste le
foto sulla guida.. La strada è stretta, ben
presto l' asfalto lascia il passo al cemento, come
molte altre strade dell' isola, per poi passare
allo sterrato, che termina nella bella baia di
melidoni, quando arriviamo ci sono solo altre 4
persone ... troppo bello, il mare è una favola,
ci passiamo l'intera giornata....
Al ritorno breve
visita a Milopotamos con la
cascatella di Fonissa.
Bella
Kithira quì il tempo sebra essersi
fermato, lo sfruttamento turistico è lontano, si
respira un aria di grande pace,
la natura è splendida, ed i paesi sono molto
"veri" proprio come piace a noi.
10/07
Kithira
Aereopoli km 202
Avanziamo
alla scoperta , passiamo da Mitata, e
raggiungiamo Diakofti dove stà sorgendo il
porto principale di
Kithira
che dovrebbe sostituire quello di Agia Pelagia
dove causa il vento e le correnti gli
attracchi non sono sempre facili.
Molto bella la
spiaggetta, in sabbia, dai bassi fondali, ed acqua
cristallina
Lasciamo
malvolentieri questo posto, ma il traghetto ci
attende...comperiamo i biglietti a Potamos,
che ci sembra essere il centro più grande sull'
isola,ci imbarchiamo alle 17.
Ripercorriamo a
ritroso il " primo dito del peloponesso
" transitiamo per Githio , grande località
balneare, e proseguiamo fino ad Areopoli un bel
paese caratteristico con le case torri... siamo
nella regione del " mani "
Troviamo
una bella domatia in una bellissima e
pure economica...a pochi passi dal centro, come
sempre evitiamo la piazza principale del paese,
defilandoci un poco, per cenare, e siamo
ricompensati, troviamo una taberna dove mangiamo
veramente bene.