|
|
Sette
anni nel Tibet
Poco prima dello scoppio
della seconda guerra mondiale, Heinrich Harrer riesce a
farsi accettare come membro di una spedizione tedesca
sulle cime himalayane.
Il settembre 1939,
quando si trovava nel nord dell'India, viene internato in
un campo di prigionia inglese. Solo al terzo tentativo,
con un compagno, riesce a raggiungere il Tibet a piedi e,
dopo aver superato difficoltà insormontabili, riesce a
raggiungere la città santa di Lhasa.
Accolto nella migliore
società, ha l'opportunità, primo occidentale, di
conoscere e descrivere i costumi degli abitanti, diventa,
infine, amico e confidente del giovanissimo Dalai Lama. A
guerra finita tornerà in Germania ma il legame con la
civiltà tibetana segnerà per sempre la sua vita.
|
|
|
|
La
Mia sfida al destino
Le avventure del leggendario alpinista ed esploratore Heinrich
Harrer, qui narrate per la prima volta. Una lunghissima vita piena di avventure, pericoli, scoperte: dalla giovinezza in Austria, alla storica scalata della parete nord
dell'Eiger, alla spedizione himalayana del Nanga Parbat, all'arresto in India nel 1939 e all'internamento in vari campi di concentramento inglesi, da cui rocambolescamente fugge nel 1944, per riparare in Tibet.
Un'autobiografia appassionante come un romanzo.
Harrer coinvolge il lettore in una favolosa avventura, ripercorsa alla luce dei grandi temi che caratterizzano anche le sue opere precedenti: la sfida alla natura, la spiritualità tibetana, il fascino dell'ignoto, la memoria e il destino.
|
|