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  Fiemme Cavalese

 

“La Val di Fiemme si presenta all’improvviso, apparendo quasi ad arte, da dietro una curva disegnata dalla strada statale delle Dolomiti.
Le prime avvisaglie si avvertono nelle fitte abetaie che scendono a lambire le case in pietra squadrata di Fontanefredde o di San Lugano, paesini che conservano tutto il sapore dello stampo tedesco, o ancora le praterie che piombano a picco nell’Avisio, quando si sale attraverso la confinante Valle di Cembra.
Ma la Valle diventa “Magnifica”, proprio là dove in lontananza si scoprono i primi tetti di Cavalese e ci si lascia alle spalle l’odore del legno appena tagliato, accatastato sul cortile di una delle numerose segherie.”

[Breve descrizione della Valle]
Ampia e soleggiata, la Val di Fiemme, è attraversata dal torrente Avisio, che nasce dai ghiacciai della Marmolada e confluisce nell’Adige.
I confini della valle sono segnati ad ovest dal Parco Naturale del Monte Corno, a nord dalla catena del Latemar, ad est dalla Val San Pellegrino e dal Parco Naturale di Paneveggio, a sud il confine è segnato dalla selvaggia catena del Lagorai, a cui appartiene il Cermis.

Il clima ha caratteristiche continentali, temperate dalla favorevole esposizione della vallata nel suo andamento da est verso ovest ai raggi del sole.
Le precipitazioni sono cospicue in primavera e autunno.

La valle copre un territorio complessivo di oltre cinquantamila ettari, in gran parte zona boschiva (circa il 60%), caratterizzata dalla presenza di fitte abetaie e dalle rigogliose foreste resinose.
Il resto del territorio è principalmente urbanizzato, ma le distese d’erba, le praterie e le coltivazioni, fortunatamente, soprattutto negli ultimi anni, sembra stiano cominciando a ricoprire un ruolo sempre più importante per la salvaguardia dell’eco-sistema e del territorio.
I boschi e il pregiato legname della Val di Fiemme da sempre ricoprono un ruolo importantissimo per l’economia della valle. Essa, infatti, trova le sue radici storiche, prima che nel turismo, nella produzione e nel commercio del legname.

Ma la caratteristica principale delle foreste della valle, è la bellezza.
Corrispondono perfettamente a ciò che nell’immaginario collettivo s’intende per bosco. Talvolta, rado, aperto ai raggi del sole, circondato da alberi altissimi, con spiazzi e aperture che lasciano posto a radure e a pendii somiglianti a quelli dell’Engadina; Talvolta fitto, scuro ripido e violento ma dalle caratteristiche naturalistiche affascinanti, che lasciano spazio a laghetti alpini, fonti d’acqua termale e rocce segnate con rughe profonde dagli avvenimenti naturali.

La fauna della valle potrebbe essere simboleggiata da un esemplare di capriolo, il mammifero più diffuso, ma senza dubbio altre specie che trovano nella catena del Lagorai la loro riserva naturale, sono altrettanto importanti nella presenza faunistica dell’intera vallata.
I cervi, le marmotte, gli ermellini, le lepri, le martore e le faine sono solo alcuni degli esemplari più frequenti nel sistema naturalistico di Fiemme.